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The Floating Piers è considerato uno degli appuntamenti imperdibili del 2016 a livello mondiale. Land art dell’artista Christo – pensata e sognata per anni insieme alla moglie scomparsa – reinterpreta il Lago di Iseo in una chiave completamente inedita.
Si cammina per 4,5 chilometri su 70.000 metri quadri di tessuto giallo dalia che all’alba – complice l’umidità – tende al rosso mentre al tramonto sembra una lamina d’oro. L’installazione si compone di 200.000 cubi in polietilene ad alta densità e si sviluppa a pelo d’acqua da Sulzano a Monte Isola fino a “circumnavigare” l’isoletta di San Paolo, di proprietà della famiglia Beretta: le passerelle seguono il movimento delle onde, cullano chi le attraversa, ballano docili al ritmo della corrente.

L’esperienza è mozzafiato. Come Dorothy ne Il Mago di Oz, il primo passo sul sentiero dorato è onirico; mentre si cammina, quasi non si riesce a pensare. La bellezza e il panorama prendono il sopravvento. Il passo a volte è incerto a causa dei lievi sobbalzi: rientra nel gioco a cui si è scelto di giocare. Ci si ferma, ci si guarda intorno. Si ha la netta sensazione di far parte di qualcosa di unico. Di qualcosa che, una volta vissuto, non si dimenticherà mai più.

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Come tutte le cose belle, The Floating Piers è un’opera destinata a sparire. Sarà visitabile solo fino a domenica 3 luglio. L’artista ha già confermato che non vi saranno proroghe e che il progetto non verrà mai più replicato in nessuna parte del mondo.

Nonostante il grande afflusso di turisti previsto per il weekend e il meteo incerto (per ragioni di sicurezza le passerelle possono essere chiuse senza preavviso nel caso di maltempo o vento forte), non mi sono fatta scoraggiare.
Nel pomeriggio di sabato 25 giugno sono partita alla volta del Lago di Iseo: l’obbiettivo era arrivare tra il tramonto e il crepuscolo per visitare The Floating Piers sia con gli ultimi raggi di sole sia con le luci artificiali (e sotto le stelle). Missione compiuta! :)

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floating_pierce_sentiero_dorato (8) Con qualche piccolo accorgimento sono riuscita a evitare le interminabili code da cui i media ci hanno messo in guardia.
Spero che questi consigli, basati sulla mia personale esperienza, possano esservi d’aiuto. Non fatevi scappare l’occasione di far parte di un’opera d’arte e camminare sulle acque in uno dei luoghi più suggestivi del nostro paese.

 

✥ Come arrivare e come tornare

  • La maggioranza delle persone parte da Sulzano, “punto d’inizio” della passerella. Non tutti sanno che l’opera è percorribile anche al contrario; il percorso per arrivarci è un po’ più lungo e tortuoso ma in compenso c’è la possibilità di una notevole diminuzione delle code e dei tempi d’attesa sotto il sole. Il luogo strategico dal quale cominciare l’avventura sembra essere appunto Sarnico.
  • Per cominciare, prenotate su NAVISEO un battello di andata e ritorno da Sarnico a Sensole (Monte Isola) almeno tre giorni prima del giorno in cui intendete visitare The Floating Piers. Se possibile scegliete come partenza le prime ore del mattino o le più tarde; evitate quelle centrali della giornata.
  • Una volta giunti a Paratico, seguite le indicazioni stradali verso il parcheggio specifico realizzato per The Floating Piers. Vi costerà 10 Euro per tutta la giornata, o 5 Euro se arriverete nel pomeriggio.
    Dopo aver depositato l’auto attraversate a piedi il ponticello che collega Paratico a Sarnico, andate a destra verso l’imbarcadero e prendete il battello. Salvo imprevisti, ne passa all’incirca uno ogni ora; esiste la possibilità che vi siano buchi nel servizio durante la giornata per facilitare il deflusso dei turisti. La traversata dura circa quaranta minuti e, credetemi, fa parte dello spettacolo.
  • Se non riuscite, non potete o non volete prenotare il battello – oppure se i biglietti prenotabili sono terminati – armatevi di pazienza e incrociate le dita: al pontile ci sarà una coda apposita per chi – come vi ho anticipato – non ha effettuato la prenotazione da casa almeno tre giorni prima della data di visita.
    Ad ogni attracco del battello lo staff farà imbarcare prima chi ha prenotato (70%) poi, seguendo l’ordine di arrivo nella fila, il restante 30% dei posti disponibili. Io non avevo prenotato e ho aspettato un’oretta fisiologica per l’arrivo del battello. Sono salita su quello delle 19.30 e ho acquistato il biglietto direttamente a bordo.
  • Nel caso lo staff vi informi che è possibile acquistare il biglietto di andata ma non quello di ritorno, non fatevi prendere dal panico: a causa delle molte prenotazioni non è possibile garantire a tutti coloro che ne sono sprovvisti un posto su uno dei battelli che da Monte Isola tornano indietro. Ma i modi alternativi per ritornare a Sarnico dopo la visita ci sono.
    Se vi capitasse di trovarvi in questa situazione (così come è successo a me), il mio consiglio è di acquistare comunque la sola andata.
    Dopo essere sbarcati su Monte Isola godetevi l’intera passerella gialla fino a Sulzano (l’accesso è sempre gratuito ma potrebbe essere limitato, soprattutto di notte). Da lì raggiungete la stazione ferroviaria e prendete il treno per Iseo (1,80 Euro). Una volta arrivati non vi resta che seguire le indicazioni verso la fermata del bus navetta che vi riaccompagnerà a Sarnico (5 Euro). L’ultima corsa dello shuttle è alle 00.20 e riapre alle 5.30.
  • Piano B: se, per qualsiasi ragione, perdete l’ultima corsa dello shuttle, affidatevi a un taxi (+393381704964 – info@iseotaxi.it) oppure preparatevi a una passeggiata di 10 chilometri (circa due ore).

 

✥ Cosa portare con voi

  • Acqua e cibo al sacco: i prezzi di bibite e panini sono abbastanza onesti ma è meglio avere con sé una piccola scorta di emergenza, soprattutto di liquidi.
  • Antizanzare: estate + acqua dolce + tante persone tutte insieme…
  • Crema solare e cappello/ombrellino: indispensabili soprattutto se visitate l’opera nelle ore più calde.
  • Scarpe comode: l’artista consiglia di passeggiare a piedi nudi ma il telo che ricopre The Floating Piers – in particolar modo alla fine della giornata sotto il calpestio di migliaia di persone – è ragionevole che non sia sempre il massimo a livello di igiene. A voi la scelta.
    Ricordate: l’accesso è consentito a passeggini e carrozzine per disabili ma non ad altri mezzi con ruote come biciclette, skate o rollerblade.
  • Museruola: no, non per voi. :D Ma se volete portare il vostro cane sulle passerelle, per lui è obbligatoria (insieme ovviamente al guinzaglio). Se la dimenticate o non l’avete è possibile acquistarla anche in loco.
  • Macchina fotografica: immortalate il momento unico che state vivendo. Dopo il 3 luglio tutti i materiali utilizzati per The Floating Piers saranno riciclati attraverso un processo industriale. Secondo il volere dell’artista, dell’opera rimarranno soltanto le fotografie, i filmati e il ricordo dei visitatori.

 

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