Colei che porta la vittoria

Fate

 

  • Titolo: Colei che porta la vittoria
  • AutoreGiorgia Penzo
  • Editore: I Doni delle Muse
  • Antologia: FATE – Storie di terra, fuoco, acqua e vento (AA.VV. a cura di Serena Fiandro) – Custodi di segreti inviolabili, a metà tra la terra e il cielo, dalla bellezza sovrannaturale e sempre pronti all’inganno: ogni tempo e ogni cultura raccontano fiabe e leggende sugli esseri del mondo fatato, connessi per tradizione agli elementi. Figure del destino, della volontà e del soprannaturale sono sorti nei giorni in cui la prima alba ha illuminato il mondo e hanno accompagnato la nostra infanzia, insinuandosi nei nostri sogni e nella nostra immaginazione.
    Questa antologia raccoglie i racconti di autori che si sono lasciati sedurre dal loro fascino remoto, attraverso una rilettura originale di miti e storie antiche. Perché il fantasy non è altro che ciò che resta al mondo moderno
    dei simboli immortali scolpiti nella memoria dell’umanità.
  • Genere del racconto: fantasy
  • Data di uscita: Dicembre 2014
  • Formato: cartaceo
  • Prezzo: € 13.00
  • Pagine antologia: 282
  • ISBN978-88-99167-03-5
  • Scheda libro su Goodreads
  • Dove acquistare il librola brossura è disponibile su Amazon e IBS.

 

TRAMA

Immaginate un futuro alternativo dove le ninfe acquatiche hanno conquistato il mondo, condannando il genere umano all’estinzione a causa di un’antica profezia. L’autrice ci offre un affresco inquietante e affascinante, attraverso riferimenti colti come quello alla Chioma di Berenice, opera del poeta greco Callimaco, e alla mitologia greca.

 

ESTRATTO

Berenice Aryen aveva venticinque anni, era capitano di vascello da sette e come la sua intera ciurma non aveva mai attraccato a un porto o fatto scalo in un continente.
Su di lei giravano molte credenze che le donne dell’equipaggio si divertivano ad arricchire, alimentate dalla solitudine e dal silenzio delle notti per mare.
Si diceva che il fatto che non si fosse mai tagliata la lunga chioma – dello stesso colore della terra che non aveva mai visto – facesse parte di un voto che aveva stipulato lei stessa, in modo cosciente, al momento della sua nascita.
Le voci dicevano che i suoi occhi azzurri e lucenti fossero diventati di quel colore a forza di scrutare l’orizzonte senza sosta, a caccia della prossima preda, e che nel suo nome fosse nascosta l’Ultima Profezia. Soltanto una cosa era certa e di dominio pubblico: Berenice era l’unica creatura vivente concepita da uno degli ultimi uomini e una strega dell’acqua.

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